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A Venezia torna il Salone dell'Editoria di Pace



Segnatevi questo appuntamento nell'agenda! Per chi è interessato ai temi
della pace, della nonviolenza, della solidarietà vale la pena di fare un
giro a Venezia dal 12 al 15 ottobre!





Comunicato Stampa



TORNA A VENEZIA L'EDITORIA DI PACE



Sarà “L'odio” il tema del 7° Salone dell'Editoria di Pace

dal 12 al 15 ottobre

con eventi, mostre, presentazioni e l'esposizione di centinaia di editori
nella sede dell'Archivio di Stato di Venezia



Il Salone dell’Editoria di Pace è diventato negli anni un appuntamento
ormai tradizionale. Promosso dalla Fondazione Venezia, in collaborazione
con il Comune, la Provincia e la Municipalità di Venezia, nel suo genere,
il Salone è l’unica occasione in Italia in cui quanti si riconoscono nel
popolo della pace si danno appuntamento per incontrarsi e riflettere.

Ad esporre e a presentare le proprie attività ci saranno soprattutto gli
editori e gli operatori di pace, da quelli più affermati a quelli
emergenti, da quelli generici a quelli esclusivamente del settore. Tutti
proporranno i loro libri ma soprattutto faranno della loro presenza
un’occasione di analisi delle problematiche, di interfaccia con il
visitatore: la produzione culturale si valorizza nell’incontro, ed è
dall’incontro che nasce la cultura di pace.

Nel salone inoltre i libri diventeranno occasione di conferenze,
presentazioni, eventi, mostre. Sarà fitto il programma di Incontri con
l'Autore, dei thè semi-filosofici, di presentazioni letterarie.

Fra le novità di quest'anno ci saranno gli spazi e le attività dedicati ai
più piccoli, con i laboratori di “Giochi di pace... storie di amicizie”; la

Il programma completo del 7° SALONE DELL'EDITORIA DI PACE è in via di
definizione e verrà presto pubblicato nel sito web
<http://www.farepace.it/>www.farepace.it.

Ringraziamo per l'attenzione e salutiamo cordialmente.

Paolo Stevanato

resp. Comunicazioni del Salone


Venezia, 26 agosto 2007


per informazioni e contatti: <mailto:stevanato at tin.it>stevanato at tin.it, fax
041/935666

LA STORIA DEL SALONE DELL'EDITORIA DI PACE


L’otto dicembre 2001 a Venezia il tempo era terso, ma freddo e tirava vento
di bora: questo fu il primo giorno del primo SALONE DELL’EDITORIA DI PACE
al Fondaco dei Tedeschi, le poste della città. Se Poste Italiane non ci
avesse dato in uso gratuito il Fondaco, forse quel primo tentativo perché
il popolo della pace si mostrasse e si incontrasse e fosse conosciuto nei
suoi prodotti editoriali - carte, immagini, parole per una cultura di pace,
non ci sarebbe stato. Anche i quaranta espositori presenti superarono la
prova del freddo intenso, della carenza di luci, dei momenti di stanca,
delle difficoltà dovute ai trasporti con la inevitabile rottura di carico.
Ci fu pure una certa attenzione e curiosità anche se almeno duemila dei
seimila cataloghi stampati furono buttati al macero. Per la Fondazione
Venezia per la ricerca della pace, promotrice del Progetto Iride (il salone
e un annuario) il risultato fu positivo. Ed è così che il Progetto Iride,
con il crescente appoggio delle Amministrazioni del Comune e della
Provincia si è ripetuto, consolidato e rinnovato negli anni. Nel 2002 ebbe
luogo nella Scuola San Giovanni Evangelista e cominciò ad avvalersi degli
spazi di Palazzo Badoer dello Iuav e del vicino Patronato ai Frari: e fu il
secondo salone dell’editoria di pace e primo salone dell’editoria buddista
ed orientale in Italia, reso possibile dalla collaborazione con la
Fondazione Maitreya. Con la collaborazione per tutta la logistica e
l’allestimento della Cooperativa il Cerchio, superammo ogni residua logica
fieristica, per imboccare una strada finalizzata ad accrescere l’orizzonte
di una rete di relazioni entro le quali si colloca il libro di pace e per
la pace: una rete straordinariamente diffusa nel territorio italiano, ma
che fatica a incontrarsi in una cornice quale un salone, perché
all’apparenza privo dell’appeal militante. Nel 2003 comincia a prendere
corpo il tentativo di tematizzare e l’occasione è offerta dal quarantesimo
anniversario dell’enciclica Pacem in terris, straordinario stimolo per un
ripensamento del mancato disarmo, compreso quello culturale. Nel 2004
l’annuario non viene più pubblicato da Asterios editore in Trieste, ma da
Terredimezzo editori di Milano legati al commercio equo e solidale, ed il
quarto salone ha un titolo guida “addio alle armi”. Nel 2005 per una
difficoltà di data il salone trova una nuova sede, la Scuola Grande san
Rocco, dove il discorso pace e bellezza esplode, perché è nelle cose
stesse, tant’è che viene mantenuto il doppio accesso alla scuola, quello
dei visitatori abituali e quello dei visitatori del quinto salone il cui
titolo è il prezzo della libertà e si svolge in concomitanza temporale e
fisica con il forum internazionale i confini della libertà, organizzato dal
Centro Pace del Comune di Venezia e dall’Assessorato alla Pace della
Provincia di Venezia nell’ambito di un progetto europeo. In questi cinque
anni hanno partecipato come espositori non meno di 200 realtà diverse tra
editori, gruppi, movimenti, librerie, realtà istituzionali impegnate in
produzioni di pace, con una leggera crescita di presenze di anno in anno.
Abbiamo cercato di raccontarvi quanto abbiamo fatto sinora, perché questo
FARE PACE tra verità e menzogna: rappresenta davvero un nuovo inizio, come
dovrebbe apparire chiaro da quanto segue: abbiamo capito che i libri non
sono solo da leggere, scrivere, stampare, editare, vendere e presentare e
discutere: questo è decisivo, ma non basta per fare pace.