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La mia marcia per la PACE, lettera da Vicenza



Ho appena ricevuto la lettera dell'amica Thea, non è la prima volta che
totalmente in sintonia,  mi presto a farle da postina . Conto sulla
lettura partecipe e attiva. E vi prego la diffusione.
Doriana Goracci
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Presidenti della Camera e del Senato,
Parlamentari e Senatori tutti,
Sindaco Hullweck,
    Ahimé, nonostante siano trascorsi diversi mesi, ancora una volta mi
trovo nella condizione di dovervi scrivere. Alcuni di voi già in passato
hanno ricevuto e-mail da me firmate, per alcuni questa sarà la prima che
v'invio......nulla toglie però che non v'abbia pensato prima.
    Sapete, è molto difficile per una cittadina che ha dato a voi (non a
voi nello specifico ma a voi che attualmente siete al governo come
unione) il proprio voto, che ha posto in voi la propria fiducia
ritenendo che le parole, le tante parole che avete detto prima, anche
molto prima delle elezioni, mentre eravate all'opposizione e prima
ancora.....una cittadina che ha creduto alla parole che voi avete speso
pur di arrivare al governo si debba ora avvalere di internet per potervi
volgere la sua indignazione.
    Si, avete detto molto durante le vostre campagne elettorali, avete
speso migliaia di parole per tutti; per i giovani contro il precariato,
per gli anziani in merito alle pensioni, per i precari in merito a nuovi
posto di lavoro, per gli impiegati e gli operai in merito alle migliorie
nelle buste paga, per gli infermi in merito alla sanità, per i sani in
merito ad una migliore sanità, per le mamme in merito alle scuole, per i
papà in merito a delle scuole ancora migliori, per le persone libere che
avrebbero goduto di una migliore libertà, per le persone in carcere che
sarebbe stata data loro una giustizia migliore...avete speso così tante
parole che nemmeno il vento le poteva più contenere....tanto erano
rassicuranti, tanto sembravano le parole che molti di noi aspettavano di
sentire......e tra queste parole.....una in particolare.....PACE!
    Ora, se avete sostenuto le vostre campagne elettorali parlando e
scrivendo anche di PACE, come mai noi a Vicenza non ne abbiamo ancora
conosciuto il significato?
    Come mai, nonostante anche il mio personale viaggio a Washington
soltanto qualche mese fa per cercare la PACE attraverso il colloqui ed i
dialoghi sostenuti al Congresso là.....come mai qui in Italia voi invece
non lottate per questa nostra libertà? Come mai il nostro governo, il
governo che ahimé, anch'io ho votato, non sa sostenere questa battaglia?
    Ricordo alcuni di voi, prima, prima di arrivare a
Roma...com'eravate. Le vostre battaglie, le cause che avevate
sostenuto, le cause per le quali avevate lottato...alcuni di voi sono
anche stati in carcere per non voltare le spalle ai propri principi di
etica, per non voltare le spalle ai fratelli ed alle sorelle che
condividevano un percorso di giustizia...ed ora invece? Dove siete?
Dov'è quella fiamma di libertà che bruciava nei vostri cuori? Dov'è
quel principio di libertà per il quale vi siete fatti arrestare? Dove
sono tutte quelle parole che avete speso per poterci governare, per
poterci rappresentare? Dov'è quella dignità? L'etica nell'essere
coerenti? Dove sono tutte le parole spese per la PACE?
    Domenica prossima alcuni di voi parteciperanno alla Marcia
Perugia-Assisi.....un tempo si chiamava Marcia per la Pace...oggi come
la potremo chiamare? Un tempo ci andavo anch'io perchè ritenevo fosse
giusto, ritenevo fosse etico, ritenevo di fare la cosa migliore....non
solo per me ma anche per tutti i miei fratelli e le mie sorelle nel
mondo...coloro che la pace non l'hanno forse mai conosciuta, coloro che
sono nati sotto ai bombardamenti, che vi crescono e che forse vi
moriranno. Anche per loro ho marciato, con la testa alta e sicura di
ogni passo che facevo.
    Oggi invece, sopratutto a causa della vostra ipocrisia...io ad Assisi
non ci andrò. Non voglio marciare assieme a delle persone che hanno
tradito la mia fiducia. Non intendo marciare assieme a persone che non
solo non han saputo proteggere Vicenza bensì che l'hanno volutamente
messa in mano altrui.
    Ai figli vicentini che nasceranno cosa andremo a raccontare quando
gli aerei militari sorvoleranno le loro teste? Cosa racconteremo loro
sulle destinazioni di quegli aeroplani? Cosa racconteremo loro? Che le
immagini del telegiornale sono anche causa nostra? Che non abbiamo
saputo rispettare le nostre stesse parole o che le nostre eran solo
parole?
    Io resto a Vicenza, e la MIA marcia per la PACE la conseguo ogni
giorno, vivendo nella consapevolezza di stare al fianco di chi, come me,
crede in un futuro migliore e lotta per esso.
    Cordialmente,
    Thea Valentina Gardellin

"La non violenza dei forti non può essere una mera politica. Deve essere
un credo, o una passione... Un uomo che ha una passione la esprime fin
nel più piccolo atto. Perciò chi è posseduto dalla non violenza la
esprimerà nella sua cerchia familiare, nel trattare con i vicini, nel
lavoro...e nei suoi rapporti con gli avversari [Poiché nella loro vita i
membri del Congresso non diedero affatto prova di questo, se ne concluse
giustamente che non erano pronti per la non violenza]. Gandhi.