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FIERA LIBRO/ NUOVO APPELLO DI ALCUNI EDITORI:NON INVITARE ISRAELE



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Apc-FIERA LIBRO/ NUOVO APPELLO DI ALCUNI EDITORI:NON INVITARE ISRAELE
Sei i primi firmatari: non cedere a pressioni politiche

Roma, 28 feb. (Apcom) - Zambon Editore, Edizioni "La Città del
Sole", Manni Editori, Edizioni Clandestine, Casa Editrice Filema:
questi i primi firmatari di un nuovo appello al consiglio
direttivo della Fiera del Libro di Torino perché revochi l'invito
"inopportuno" ad Israele ad intervenire come paese ospite e
"respinga le pressioni politiche che vorrebbero trasformare la
Fiera del Libro, da occasione di crescita culturale e formativa,
a vetrina per la propaganda del volto umano di un paese
colonialista e che pratica l'apartheid anche nei confronti dei
cittadini arabi residenti".

 I firmatari ritengono che la scelta di invitare Israele sia
motivata "non da ragioni di tipo culturale e dalla volontà di
promuovere gli scrittori e la letteratura israeliani, ma da
ragioni di tipo politico che nulla hanno a che vedere con gli
scambi culturali tra i popoli e che rischiano di ritorcersi
contro gli stessi artisti israeliani".

Di nuovo, la polemica si scatena sulla 'inopportunità' di
invitare Israele nel sessantesimo anno dalla nascita del suo
stato che, per gli editori firmatari, "non ha nulla da celebrare:
sono forse degni di celebrazione la colonizzazione illegale delle
terre palestinesi, la distruzione delle case e delle terre
coltivate, gli omicidi mirati, il sequestro di parlamentari
democraticamente eletti, le punizioni collettive inferte alla
popolazione in modo indiscriminato o la negazione dei più
elementari diritti umani ai palestinesi che vivono a Gaza e in
Cisgiordania come l'accesso all'acqua e la libertà di movimento?".

Poi, una denuncia contro chi "ricorre alla pretestuosa accusa di
antisemitismo per negarci il diritto a dissentire da una
decisione dettata unicamente da esigenze politiche, con
l'obiettivo di gettare fumo negli occhi dell'opinione pubblica".

Apa

281535 feb 08